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Come fatturare da fractional manager
In sintesi
La prima decisione fondamentale riguarda il regime fiscale. Le opzioni principali per un fractional manager in Italia sono il Regime Forfettario e il Regime Ordinario (o Semplificato).
La scelta del regime fiscale non è statica. Deve essere rivista annualmente in base ai tuoi ricavi previsti e ai costi sostenuti. Un errore qui può costare migliaia di euro.
Il Codice ATECO identifica la tua attività. Per un fractional manager, la scelta ricade generalmente su codici relativi alla consulenza direzionale o aziendale.
| Codice ATECO | Descrizione | Coefficiente di redditività (Forfettario) |
|---|---|---|
| 70.22.09 | Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale | 78% |
| 74.90.99 | Altre attività professionali n.c.a. | 78% |
Un codice ATECO errato può generare problemi con l'Agenzia delle Entrate e limitare le tue deduzioni o l'accesso a specifici regimi agevolati. Consulta sempre un commercialista esperto.
Una volta definito il regime e il codice ATECO, la fatturazione diventa un processo standardizzato. Dal 2019, la fatturazione elettronica è obbligatoria per quasi tutte le transazioni B2B e B2C con P.IVA.
Non sottovalutare l'aspetto contrattuale. Ogni collaborazione da fractional manager deve essere accompagnata da un contratto chiaro che definisca scope, deliverables, tempistiche e, ovviamente, le modalità di pagamento e fatturazione.
La domanda su come fatturare da fractional manager è tra le più frequenti che ricevo. Non è solo una questione fiscale, ma un pilastro per la sostenibilità e la crescita della tua attività. In Italia, la scelta del regime fiscale corretto e la gestione della fatturazione possono fare la differenza tra un successo e un'inefficienza operativa. Dopo oltre dieci anni nel business, ho visto manager perdere tempo prezioso per errori evitabili. Questo articolo ti guiderà attraverso le opzioni più adatte, fornendo dati e consigli pratici.
Domande frequenti
Devo aprire la Partita IVA per fatturare come fractional manager?
Sì, l'apertura della Partita IVA è indispensabile per esercitare l'attività di fractional manager in modo continuativo e professionale, anche se inizialmente i ricavi sono modesti. Non rientri nella 'prestazione occasionale' se la tua attività è organizzata e ripetitiva.
Qual è la differenza principale tra Regime Forfettario e Ordinario per un fractional manager?
La differenza principale risiede nella tassazione e nella gestione dell'IVA. Il Forfettario ha una tassazione agevolata (5% o 15% sul reddito imponibile calcolato con coefficiente di redditività) ed è esente IVA. L'Ordinario applica l'IRPEF progressiva e prevede la gestione dell'IVA, ma consente la deduzione analitica di tutti i costi.
Posso dedurre i costi se sono in Regime Forfettario?
Nel Regime Forfettario, la deduzione dei costi non avviene in modo analitico. I costi sono determinati forfettariamente attraverso un 'coefficiente di redditività' applicato ai ricavi. Ad esempio, con un coefficiente del 78%, si presume che il 22% dei tuoi ricavi siano costi. L'unico costo deducibile 'a parte' è quello dei contributi previdenziali versati.
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