Marketing · 8 min di lettura

Cos'e il CPC (Costo Per Click): definizione e perche conta

Alexandru Birleanu2 giugno 20268 min

In sintesi

Il CPC (Cost Per Click) e quanto paghi, in media, ogni volta che una persona clicca sul tuo annuncio: spesa pubblicitaria diviso il numero di click. Su Google e Meta e il primo numero che tutti guardano, e quasi sempre il piu sopravvalutato. Il CPC misura il prezzo del traffico, non il valore di quel traffico: puoi avere il CPC piu basso del settore e perdere soldi lo stesso, se quei click non comprano. La domanda vera non e quanto paghi un click, ma quanto ti costa un cliente. Nel metodo Manager Indipendente il CPC si legge sempre incatenato al costo per cliente, mai da solo.

Cos'e il CPC, in una frase

CPC e l'acronimo inglese di Cost Per Click, costo per click. Risponde a una domanda secca: quanto pago, in media, ogni volta che qualcuno clicca sul mio annuncio? Se una campagna su Google ti e costata 1.000 euro e ha portato 500 click, il tuo CPC e 2 euro. Tu paghi il click, non la visualizzazione: l'annuncio puo comparire mille volte, ma finche nessuno ci clicca non spendi un centesimo.

E la metrica con cui quasi tutti iniziano, perche e la piu visibile: la prima colonna che salta all'occhio nella dashboard di Google Ads o Meta. Proprio per questo viene usata male. Il CPC misura una cosa sola, il prezzo del traffico, e tace su tutto il resto: se quel traffico e in target, se converte, quanto vale un cliente. Ti dice quanto paghi per far entrare qualcuno dalla porta, non se quel qualcuno compra.

La definizione che uso io

Il CPC risponde a una domanda sola: quanto mi costa portare una persona sul sito? Non risponde a quella che conta davvero, cioe quanto mi costa portare a casa un cliente.

Come si calcola il CPC

CPC = Spesa pubblicitaria totale / Numero di click

Esempio secco. Una PMI spende 1.500 euro in un mese su Google Ads e quelle campagne raccolgono 1.000 click. CPC = 1.500 / 1.000 = 1,50 euro a click. Niente di piu complicato di una divisione.

C'e una distinzione che conviene tenere a mente, perche genera confusione. Il CPC medio e quello che hai pagato davvero (la formula qui sopra). Il CPC massimo invece e l'offerta: il tetto che dici a Google o Meta di essere disposto a pagare per un click. Quasi sempre paghi meno del massimo, perche il sistema d'asta ti fa pagare quel che basta per battere il concorrente sotto di te, non l'intera offerta. Quando in piattaforma imposti un'offerta manuale, stai impostando il massimo, non quello che spenderai.

1,50 EUR
1.500 euro di spesa diviso 1.000 click: il CPC medio del mese

Da cosa dipende il CPC (e perche non lo decidi solo tu)

Il CPC non e un prezzo di listino. E il risultato di un'asta che gira in tempo reale ogni volta che il tuo annuncio puo comparire. Quanto paghi dipende da una manciata di leve, e non sono tutte nelle tue mani.

  • La concorrenza sulla parola chiave o sul pubblico. Piu aziende vogliono lo stesso click, piu il prezzo sale. Una parola come avvocato divorzista costa molto piu di una di nicchia, perche in tanti se la contendono.
  • Il settore. Finanza, assicurazioni, legale e immobiliare hanno CPC alti per natura: il valore di un cliente e alto, quindi tutti possono permettersi di offrire di piu. In altri settori il click costa pochi centesimi.
  • La qualita dell'annuncio. Google la chiama Quality Score, Meta ragiona in modo simile. Un annuncio pertinente, con una landing page coerente, viene premiato: paghi meno per la stessa posizione. Un annuncio scadente paga un sovrapprezzo.
  • Il targeting. Pubblici piu ristretti e ricercati costano di piu. Allargare o restringere il pubblico sposta il CPC.
  • Momento e luogo. Stagionalita, orario, dispositivo e area geografica fanno oscillare il prezzo dell'asta anche di molto.

Il punto

L'unica leva del CPC davvero in mano tua e la qualita: annuncio e landing page coerenti col bisogno di chi cerca. Sul resto (concorrenza, settore, asta) puoi solo giocare meglio, non decidere il prezzo.

Perche un CPC basso non vuol dire campagna che funziona

Qui sta l'errore che vedo piu spesso nelle PMI. Si insegue il CPC piu basso possibile, come se fosse il punteggio della partita. Ma il CPC basso, da solo, non dice nulla. Anzi: spesso e il sintomo di un problema, non di un risparmio.

Pensa a due campagne. La prima ha un CPC di 0,30 euro, la seconda di 2,50 euro. A prima vista la prima stravince. Ma guarda cosa succede dopo il click.

VoceCampagna ACampagna B
Spesa1.0001.000
CPC (costo per click)0,302,50
Click3.333400
Tasso di conversione0,3%5%
Clienti1020
Costo per cliente10050

La campagna A compra traffico a poco prezzo, ma e traffico sbagliato: clicca tanta gente che non comprera mai. La campagna B paga il click otto volte tanto, ma porta persone in target che convertono. Risultato: la campagna col CPC piu alto porta il doppio dei clienti, a meta del costo per cliente. Chi avesse spostato il budget verso la A guardando solo il CPC avrebbe dimezzato i risultati sentendosi efficiente.

Un CPC basso su traffico che non compra non e un affare. E il modo piu veloce per riempire il sito di visite inutili e svuotare il budget.

Il CPC e l'inizio di una catena, non il traguardo. Da solo non si guarda mai: si legge insieme al tasso di conversione (quanti di quei click diventano clienti) e al costo per cliente, che e quello che paga davvero l'azienda. Ne parlo qui: come si calcola il costo di acquisizione cliente.

Come un Manager Indipendente usa il CPC

Nel metodo Manager Indipendente il marketing e uno dei 5 pilastri, e il CPC e tra i primi numeri che mi mostrano e tra i piu fraintesi. La regola che applico e secca: il CPC non si ottimizza mai per se stesso. Si legge dentro una catena, con tre domande in fila prima di toccare un euro di budget.

  • Quei click convertono? Un CPC basso vale qualcosa solo se il traffico diventa clienti. Guardo sempre CPC e tasso di conversione insieme: il primo senza il secondo e un numero per dormire bene, non per decidere.
  • Quanto costa un cliente, non un click? Il CPC e un passaggio intermedio. Il numero che conta e il costo per cliente, e poi il costo di acquisizione pieno (con stipendi, tool, commissioni). Si ottimizza quello, non il prezzo del singolo click.
  • Sto pagando poco il traffico giusto o tanto il traffico sbagliato? A volte alzare il CPC su un pubblico migliore e la mossa che fa crescere l'azienda, anche se sulla slide il numero peggiora.

In 10 anni nel digitale, dai primi 500 euro al mese di budget nel 2016 fino a gestire campagne per oltre 50 milioni di euro, il pattern non e mai cambiato. Le aziende che si sono fatte male non avevano un CPC alto. Avevano un CPC basso di cui erano fiere, su traffico che non comprava: pagavano poco ogni click e tantissimo ogni cliente, senza accorgersene perche guardavano la colonna sbagliata. Co-autore di un libro sul growth e-commerce e passato anche da Trustpilot, la lezione e sempre quella: il CPC e il prezzo del biglietto, non il valore dello spettacolo.

Ed e qui che entra un Fractional Manager sul marketing. Per smettere di inseguire il click piu economico e iniziare a ragionare sul costo per cliente non ti serve un direttore marketing a tempo pieno: ti serve qualcuno che legga il CPC dentro la catena giusta, leghi la spesa alla conversione e ti dica dove vale la pena pagare di piu. Un Manager Indipendente porta proprio questo: la disciplina di un C-level del marketing senza il costo fisso di un C-level. Per una PMI vale la differenza tra comprare visite e acquisire clienti.

Domande frequenti

Come si calcola il CPC in modo semplice?

CPC = spesa pubblicitaria totale diviso il numero di click. Esempio: spendi 1.500 euro in un mese su Google Ads e ottieni 1.000 click, il CPC e 1.500 / 1.000 = 1,50 euro a click. E il costo medio che hai pagato per ogni singolo click sull'annuncio.

Qual e la differenza tra CPC medio e CPC massimo?

Il CPC medio e quello che hai effettivamente pagato, calcolato come spesa diviso click. Il CPC massimo e l'offerta, cioe il tetto che dici alla piattaforma di essere disposto a pagare per un click. Quasi sempre paghi meno del massimo, perche il sistema d'asta ti fa pagare solo quanto serve a battere il concorrente sotto di te.

Qual e un buon CPC?

Non esiste un buon CPC in assoluto: dipende dal settore e, soprattutto, da cosa succede dopo il click. Un CPC di 2,50 euro e ottimo se quel traffico converte e ti porta clienti a basso costo, ed e pessimo un CPC di 0,30 euro se nessuno compra. Il CPC va sempre letto insieme al tasso di conversione e al costo per cliente, mai da solo.

Da cosa dipende il CPC?

Dall'asta in tempo reale che decide quale annuncio compare. Le leve principali sono: la concorrenza sulla parola chiave o sul pubblico, il settore (finanza, legale e assicurazioni hanno CPC alti), la qualita dell'annuncio e della landing page (il Quality Score di Google premia chi e pertinente con un CPC piu basso), il targeting e fattori come stagionalita, orario, dispositivo e area geografica.

Perche un CPC basso puo essere un problema?

Perche un click che costa poco e spesso traffico poco qualificato, gente che non comprera mai. Puoi avere il CPC piu basso del settore e perdere soldi lo stesso se quei click non convertono. Una campagna con CPC alto ma pubblico in target puo portare piu clienti a un costo per cliente piu basso. Il CPC misura il prezzo del traffico, non il suo valore: conta il costo per cliente, non il costo per click.

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