Vendita · 11 min di lettura

Mutual Action Plan: chiudere trattative lunghe in PMI con il consulente dalla tua parte

Alexandru Birleanu2 giugno 202611 min

In sintesi

Quando una trattativa con una PMI dura mesi e passa da un consulente esterno, il problema non e il prezzo: e che il deal si arena tra rinvii e silenzi. Il Mutual Action Plan e un documento condiviso a tre (te, l'azienda, il consulente) con milestone, date, owner e spunte di completamento. La mossa che cambia tutto e una sola: prima fai approvare il piano al consulente, poi lo distribuisci. Nel metodo Manager Indipendente il consulente non e un ostacolo da scavalcare, e il tuo canale. Salti quel passaggio e perdi la fiducia, perdi il deal. Lo costruisci bene e il piano fa il follow-up al posto tuo, mentre la pressione sociale tiene tutti sui tempi.

Il vero motivo per cui le trattative lunghe muoiono

Hai presente quella trattativa con la PMI che sembrava chiusa a marzo e a giugno e ancora ferma? Il decisore e d'accordo, il problema e reale, il budget esiste. Eppure ogni settimana scivola: 'aspettiamo il consulente', 'manca il via libera della proprieta', 'l'IT deve ancora valutare'. Non stai perdendo per il prezzo. Stai perdendo perche nessuno tiene insieme i pezzi e i tempi.

Nel metodo Manager Indipendente la vendita non e una serie di telefonate fortunate: e un processo che sai pilotare. E lo strumento che pilota le trattative lunghe ha un nome preciso. Mutual Action Plan, o piano d'azione condiviso. Un solo documento, visibile a tutti, che dice chi fa cosa, entro quando, e segna con una spunta se e stato fatto.

L'ho imparato studiando come chiudono i venditori enterprise che gestiscono deal da milioni con cicli di sei mesi, ma il principio si trasferisce di peso a una trattativa fractional con una PMI italiana da 5 o 10 milioni di fatturato. Stesso schema: piu persone da allineare, un consulente di mezzo, mesi di evaluation. Cambia la scala, non il meccanismo.

Quando ti serve davvero

Il Mutual Action Plan non e per tutto. Ti serve quando la trattativa supera i due o tre mesi, quando ci sono almeno quattro o cinque persone coinvolte lato cliente, e quando c'e un consulente o un commercialista esterno che fa da filtro. Per un incarico piccolo, deciso in due call con una sola persona, e burocrazia inutile: salta.

Cos'e il Mutual Action Plan e come si costruisce

Dimentica Gantt, Asana e i diagrammi da project manager. Il piano d'azione condiviso e un documento visivo e leggero, una manciata di slide o una pagina Notion, che serve a una cosa sola: allineare tre soggetti sullo stesso percorso. Te, il cliente, il consulente. Se diventa un piano di progetto dettagliato hai sbagliato strumento e hai sprecato tempo.

Dentro ci mettono pochi elementi essenziali, sempre questi.

  • I tre soggetti in alto, anche solo con i nomi: tu, l'azienda cliente, il consulente. Visivamente comunichi subito che e un percorso a tre, non una tua proposta unilaterale.
  • Le tappe in sequenza, dette in modo umano: analisi della funzione, call con una referenza, incontro con la proprieta, condizioni economiche, firma, partenza operativa.
  • Una data per ogni tappa. Non 'a fine mese': il 18. Una data vaga non crea nessun impegno.
  • Un responsabile per ogni passo. Chi muove la palla: tu, qualcuno lato azienda, o il consulente. Ogni tappa ha un solo nome accanto.
  • Uno stato di completamento, una spunta verde se fatto in tempo, una X se saltato. E la parte che fa lavorare il documento al posto tuo.

Allineamento, non controllo di progetto

La regola che tiene tutto: il piano e uno strumento di allineamento a tre voci, non un cronoprogramma. Le persone devono guardarlo e capire in dieci secondi a che punto siamo e di chi e la prossima mossa. Se per leggerlo serve una riunione, e troppo complesso e nessuno lo usera.

Questo documento, da solo, gia ti posiziona diverso. Un fornitore manda un preventivo e aspetta. Un Manager Indipendente arriva con un percorso scritto e lo mette sul tavolo. Stai dicendo, senza dirlo: io questo processo l'ho gia governato altre volte, lo governo anche qui.

La mossa che cambia tutto: il via libera del consulente prima del cliente

Qui c'e il punto che ribalta come la maggior parte degli italiani tratta i consulenti. L'istinto, quando c'e un commercialista o un advisor di mezzo, e scavalcarlo: 'parlo direttamente con l'imprenditore, il consulente rallenta e basta'. E l'errore che ti costa il deal.

La sequenza giusta e l'opposta. Prima mostri il piano al consulente. Solo dopo il suo via libera lo porti all'azienda. La frase, tradotta da chi usa questo schema sui grandi deal, suona piu o meno cosi.

Le mostro come ho pensato il percorso. Se per lei ha senso e mi da l'ok, le chiedo il permesso di presentarlo all'imprenditore e al resto del team. Le va bene cosi?

Schema di deference al consulente, adattato da una trattativa enterprise da 3,6M di dollari

Sembra una formalita. Non lo e. Quel via libera ti da tre cose insieme: l'approvazione del documento, il permesso di distribuirlo, e soprattutto un endorsement implicito. Quando il piano arrivera all'imprenditore, il consulente ci avra gia messo la faccia. Non sei piu un fornitore che bussa: sei uno a cui il loro uomo di fiducia ha gia dato l'ok.

E aspettati che il consulente chieda modifiche prima di approvare. Vorra spostare una tappa, cambiare un responsabile, sistemare una data. Bene: implementale. Ogni modifica che accogli aumenta il suo coinvolgimento, e quando avra rimesso mano al documento lo difendera come se fosse suo. Il via libera che ottieni dopo una correzione vale piu di un si distratto al primo colpo.

Il consulente e un canale, non un ostacolo

Cambia la testa su questo e cambi i risultati. Il consulente che oggi ti rallenta e la stessa persona che domani ti presenta ad altre tre aziende del suo portafoglio. Chi lo scavalca chiude un deal e brucia un canale. Chi lo mette al centro costruisce una fonte di referenze che dura anni. La pazienza qui e un investimento, non una rinuncia.

Trattenere l'impulso di scavalcare e una vera prova di gestione di te stesso. Vedi la trattativa che rallenta, senti che parlando diretto con l'imprenditore andresti piu veloce, e devi resistere. Quella resistenza e la differenza tra chiudere e perdere quando c'e un consulente di mezzo.

Distribuzione e accountability: come il piano fa il follow-up al posto tuo

Ottenuto il via libera, il piano va distribuito. E qui entra il secondo principio controintuitivo: lo mandi a tutti, non solo a chi decide. Visibilita totale, verso l'alto e verso il basso.

LivelloChiPerche lo deve vedere
Verso l'altoImprenditore, decisore economico, sociTengono il budget e la decisione finale: vedono che il percorso e serio e governato
Verso il bassoResponsabili di funzione, IT, chi operaSono loro a eseguire le tappe tecniche: vedono il proprio nome come responsabile
Di latoIl consulente e il suo teamCosi il via libera del consulente si propaga anche ai suoi collaboratori

La logica e semplice: visibilita totale uguale responsabilita totale. Quando una persona vede il proprio nome accanto a una tappa, con una data precisa e una spunta che aspetta di diventare verde, la pressione sociale lavora da sola. Non devi piu rincorrere nessuno con la mail 'ci sono novita?'. Il documento lo fa per te.

Poi c'e il rituale che tiene vivo il piano: dopo ogni tappa lo aggiorni e lo rimandi a tutti. Una spunta verde se la cosa e stata fatta nei tempi, una X se e saltata. Chi e il responsabile del prossimo passo, qual e, entro quando, e se quello precedente e stato chiuso o no.

Metti una spunta verde. Fatto, fatto. Poi scrivi chi e il responsabile del prossimo passo, cosa deve fare, entro quando, e una spunta o una X a seconda che sia stato chiuso nei tempi.

Il rituale di aggiornamento, adattato

L'effetto si accumula. Se qualcuno lato cliente non consegna il suo pezzo entro la data, e visibile a tutti, compreso il suo capo, senza che tu debba dire una parola. E le spunte verdi in fila creano slancio: cinque o sei tappe chiuse di seguito danno la sensazione di un percorso che funziona e che sarebbe un peccato lasciar morire. Nessuno vuole essere la X in mezzo a una colonna di verde.

Il test dell'onesta

Questo schema regge solo se e vero. Il piano deve essere davvero nell'interesse del cliente, il coinvolgimento del consulente deve essere reale, e le spunte verdi devono raccontare progressi veri, non numeri gonfiati per dare l'impressione di muoversi. Se lo usi per manipolare invece che per allineare, si sente, e ti si ritorce contro. La trasparenza e l'arma, non il trucco.

Chiudo dove ho aperto, nel frame del metodo. La vendita per un Manager Indipendente non e talento da palco: e un processo ripetibile che governi anche quando dura mesi e passa da piu mani. Il Mutual Action Plan e uno di quei processi. Costruisci il piano, fai approvare il consulente prima del cliente, distribuiscilo a tutti, aggiornalo a ogni tappa. Smetti di rincorrere le trattative e cominci a pilotarle.

Domande frequenti

Cos'e un Mutual Action Plan in una trattativa con una PMI?

E un documento condiviso e leggero, una manciata di slide o una pagina Notion, che mette in fila le tappe della trattativa fino alla firma e alla partenza. Per ogni tappa indica una data, un responsabile e una spunta di completamento. Serve ad allineare te, l'azienda cliente e il consulente sullo stesso percorso, e a far emergere subito chi sta rallentando.

Devo davvero far approvare il piano al consulente prima del cliente?

Si, e la mossa piu importante. Mostri il piano al consulente, accogli le sue modifiche e ottieni il suo via libera, solo dopo lo porti all'imprenditore. Cosi quando il documento arriva al decisore il consulente ci ha gia messo la faccia: hai un endorsement implicito invece di una proposta da fornitore esterno. Scavalcare il consulente e l'errore che fa morire piu trattative lunghe.

Perche dovrei distribuire il piano a tutti e non solo a chi decide?

Perche visibilita totale significa responsabilita totale. Quando ogni persona vede il proprio nome accanto a una tappa, con una data e una spunta che aspetta, la pressione sociale lavora da sola e tu smetti di fare follow-up a mano. Se qualcuno salta una scadenza, e visibile a tutti, compreso il suo capo, senza che tu debba dire nulla.

Quando il Mutual Action Plan e inutile o controproducente?

Quando la trattativa e breve e semplice: un incarico deciso in due call, con una sola persona e senza consulenti di mezzo. In quei casi e burocrazia che rallenta e basta. Lo strumento ha senso sopra i due o tre mesi di ciclo, con almeno quattro o cinque persone coinvolte e un advisor esterno che fa da filtro.

Il Mutual Action Plan non e un modo elegante di manipolare il cliente?

Lo diventa solo se lo usi male. Regge il test dell'onesta a tre condizioni: il piano e davvero nell'interesse del cliente, il consulente e un filtro utile e non solo una pedina, e le spunte verdi raccontano progressi veri e non numeri gonfiati. Usato cosi e pura trasparenza che allinea tutti, ed e proprio la trasparenza a renderlo efficace.

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