Marketing · 12 min di lettura
75 webinar in 10 mesi: la regola d'iterazione che separa chi scala da chi molla
In sintesi
Russell Brunson ha portato ClickFunnels da zero a 10 milioni in 10 mesi facendo lo stesso webinar live 75 volte, a volte due al giorno. La lezione non e' "fai i webinar". E' una regola operativa che vale per qualsiasi cosa tu venda: sotto un certo numero di ripetizioni non hai dati per dire che non funziona, hai solo rumore. Tre webinar andati male non sono una bocciatura del metodo, sono il rep 3 di 75. Qui ti spiego le quattro fasi dell'iterazione, il ritmo minimo perche' l'apprendimento si accumuli, il loop di feedback dopo ogni ripetizione e come un Manager Indipendente puo' usare questa disciplina con le PMI italiane, dove il problema non e' la fatica ma la pipeline di pubblico.
Perche' un Manager Indipendente deve conoscere la regola dei 75
Partiamo dalla scena. Russell Brunson, prima di costruire ClickFunnels, aveva un webinar. Uno solo. Lo ha presentato dal vivo 75 volte in 10 mesi, a volte due volte nello stesso giorno. Da quel singolo webinar iterato e' nata un'azienda passata da zero a 10 milioni in meno di un anno. La storia di solito viene raccontata come una favola sulla potenza dei funnel. Non e' quello il punto. Il punto e' la disciplina: 75 ripetizioni della stessa cosa, migliorata un pezzo alla volta.
Adesso traduciamolo nel tuo mondo. Tu sei un Manager Indipendente, o vuoi diventarlo. Il marketing personale e' uno dei cinque pilastri del metodo, quello che alimenta la vendita. Magari il tuo asset non e' un webinar: e' una presentazione che fai agli imprenditori, un workshop, una call di scoperta ripetuta, una sequenza email, un talk a un evento di categoria. Cambia il formato, non la legge. La legge dice che la prima versione di qualsiasi asset di vendita e' grezza, e che diventa una macchina solo dopo decine di ripetizioni mirate.
La regola madre
Se non hai ripetuto il tuo asset di vendita almeno 75 volte, non hai i dati per dichiararlo rotto. Hai solo rumore. La decisione di buttare via tutto e ripartire da zero, prima del rep 75, e' quasi sempre prematura. Non e' il metodo a non funzionare: sei tu che sei al rep 3.
Qui il metodo Manager Indipendente prende una posizione netta, e polarizza sul sistema. Il professionista medio prova una cosa due o tre volte, non vede risultati e conclude "non fa per me" o "il mercato non e' pronto". E' la stessa scusa con cui le PMI rimandano per anni le decisioni difficili. Il sistema dice il contrario: il fallimento ai primi rep non e' un verdetto, e' carburante. Ogni ripetizione andata male e' un dato che la successiva usera'. Chi capisce questo scala. Chi non lo capisce molla al rep 3 e racconta in giro che il metodo non funziona.
Le quattro fasi dell'iterazione (cosa stabilizzi rep dopo rep)
Brunson non ha migliorato il webinar a caso. Riguardando la sua storia, dentro quei 75 rep ci sono quattro fasi precise, ognuna con un obiettivo diverso. Provare a lavorare su tutto in una volta e' l'errore numero uno: significa non stabilizzare mai niente. Ogni fase prima si chiude, poi si passa alla successiva.
| Rep | Cosa lavori | Cosa stabilizzi |
|---|---|---|
| 1 - 15 | La meccanica di base | Togli quello che e' rotto: slide confuse, problemi tecnici, tempi sballati. Qui converti poco e va bene cosi'. |
| 16 - 40 | Le obiezioni | Raccogli le domande che ti fanno ogni volta e anticipale dentro la presentazione. Le conversioni iniziano a salire. |
| 41 - 60 | Il ritmo | Rallenti sui passaggi che contano (prezzo, offerta), acceleri sul riempitivo. La presentazione inizia a tenere l'attenzione fino in fondo. |
| 61 - 75 | Offerta e scarsita' | Testi prezzo, bonus, urgenza. Qui la macchina e' matura e converte ai massimi. |
Leggi la tabella con la tua attivita' in testa, non con quella di Brunson. Sei un fractional CFO che presenta agli imprenditori il valore di un controllo di gestione? Nei primi 15 rep scopri che a meta' presentazione la gente si perde su un grafico: lo togli. Tra il 16 e il 40 noti che ti chiedono sempre "ma quanto mi costa": sposti la risposta dentro la presentazione, prima che la domanda nasca. Tra il 41 e il 60 capisci che vai di fretta proprio sul pezzo dove dovresti respirare, cioe' quando spieghi cosa ottiene l'imprenditore. Dopo il 60 inizi a giocare con l'offerta. Stessa curva, contesto diverso.
Errore numero uno
Cambiare dieci cose tra una ripetizione e l'altra. Se modifichi tutto insieme, quando la conversione si muove non sai cosa l'ha mossa. Massimo due o tre cambiamenti per rep. Sembra lento. E' l'unico modo perche' l'apprendimento sia davvero tuo e non un colpo di fortuna che non sai replicare.
Il ritmo: perche' una volta al mese non basta
Qui c'e' il pezzo che quasi tutti sbagliano in Italia, e va detto chiaro. Non conta solo arrivare a 75 ripetizioni. Conta a che ritmo ci arrivi. L'apprendimento si accumula solo se le ripetizioni sono ravvicinate, perche' tra una e l'altra ti devi ricordare cosa hai cambiato e perche'. Spalmate nel tempo, le lezioni evaporano.
| Ritmo | Tempo per arrivare a 75 | Verdetto |
|---|---|---|
| 1 al giorno | circa 2,5 mesi | Modalita' sprint. Brunson a volte ne faceva due al giorno. |
| 2 a settimana | circa 9 mesi | Il ritmo realistico. L'apprendimento si accumula ancora bene. |
| 1 al mese | 6 anni | Modalita' dilettante. Cosi' lento che le lezioni si perdono e la conversione non matura mai. |
Il numero che fa paura e' l'ultimo: a una ripetizione al mese ci metti sei anni, e a quel punto il mercato e' cambiato, il messaggio e' vecchio e tu hai gia' mollato. La regola operativa e' semplice: almeno una ripetizione a settimana, altrimenti l'apprendimento non si accumula. Sotto questa soglia non stai iterando, stai solo facendo la stessa cosa ogni tanto sperando vada diversamente.
Per un Manager Indipendente questo ha una conseguenza pratica enorme, e qui c'e' il vero ostacolo italiano. Non e' la fatica di ripetere. E' avere a chi ripetere. Non puoi presentare 75 volte allo stesso pubblico. Ti serve un flusso costante di nuovi imprenditori davanti, ogni settimana. Ed e' proprio qui che la maggior parte si arena: non per pigrizia, ma perche' non ha costruito la pipeline che alimenta le ripetizioni. Ne parliamo tra poco, perche' e' il punto che decide se questa regola e' applicabile o un sogno.
Il loop di feedback dopo ogni ripetizione
Le ripetizioni da sole non bastano. Brunson ha detto una frase che e' il cuore di tutto: dopo ogni webinar doveva esportare le domande del pubblico. Non per archiviarle. Per usarle. Quel gesto, ripetuto 75 volte, e' la differenza tra iterare e ripetere a vuoto. Ecco il ciclo, ridotto all'osso e adatto a qualsiasi asset di vendita.
- 01Esegui la ripetizione. Presentazione, workshop, call, sequenza: la versione attuale, davanti a pubblico nuovo.
- 02Raccogli i dati grezzi. Le domande che ti hanno fatto, dove la gente si e' distratta o ha mollato, quanti hanno comprato o detto si'. Senza questo passaggio stai volando alla cieca.
- 03Trova i tre punti deboli. Le tre obiezioni che non hai chiuso, i tre momenti in cui hai perso attenzione. Solo tre, i piu' grossi. Non venti.
- 04Cambia massimo due o tre cose. Modifichi l'asset solo su quei punti. Poco e mirato, cosi' alla ripetizione dopo sai se il cambiamento ha funzionato.
- 05Ripeti. Esegui di nuovo e verifichi se i numeri si sono mossi nella direzione giusta. Poi ricominci.
I tre comportamenti che ammazzano il loop sono sempre gli stessi, e li vedo continuamente. Primo: cambiare troppo tutto insieme, cosi' non capisci mai cosa ha funzionato. Secondo: saltare la raccolta delle domande, cioe' buttare via il segnale piu' ricco che hai, quello che ti dicono i tuoi potenziali clienti con la loro bocca. Terzo: cambiare pubblico, offerta o prezzo tra due ripetizioni vicine, mandando all'aria il confronto. Se sposti il prezzo e il pubblico nello stesso rep, quando la conversione cambia non saprai mai a quale dei due darne il merito.
Il segnale che vale oro
Le domande che ti fanno i clienti sono la tua miniera. Sono le obiezioni reali, dette da persone vere, gratis. La maggior parte dei professionisti le subisce e poi le dimentica. Tu le raccogli, le ordini per frequenza e le anticipi dentro l'asset. Dopo trenta ripetizioni avrai gia' risposto alle obiezioni prima ancora che vengano pensate.
Come si applica davvero in Italia (e dove si rompe)
Ora la parte onesta, quella che un americano non ti dira'. La regola dei 75 nasce in un contesto, gli Stati Uniti, dove riempire un webinar di pubblico nuovo ogni settimana e' relativamente facile: budget pubblicitari, liste enormi, cultura del webinar. In Italia, e soprattutto con le PMI, questo e' il punto dove la regola rischia di rompersi. Non per la disciplina di chi ripete, ma per la mancanza di pubblico a cui ripetere.
Se provi a ripetere il tuo asset una volta al mese perche' non hai abbastanza imprenditori da metterci davanti, cadi automaticamente nella modalita' dilettante della tabella sopra: sei anni per arrivare a 75, apprendimento disperso, conversione che non matura mai. Il problema non e' che la regola sia sbagliata. E' che ti manca il pezzo a monte: la pipeline.
- Prima valida l'asset uno a uno. Prima di ripetere 75 volte davanti a un pubblico, assicurati che il tuo discorso convinca quando lo fai a tu per tu con un singolo imprenditore. Se a quattr'occhi non chiude, in gruppo non chiudera'. Questa e' la luce verde per partire.
- Costruisci il flusso di pubblico prima delle ripetizioni. Definisci da dove arrivano i nuovi imprenditori ogni settimana: contenuti su LinkedIn, una piccola spesa in advertising, eventi di categoria, l'elenco dei tuoi contatti. Senza un flusso costante, le ripetizioni si diradano e la regola non parte.
- Usa le partnership per riempire la sala. E' la leva piu' sottovalutata, ed e' un altro dei cinque pilastri. Se da solo non porti abbastanza pubblico, allei le forze: un consulente vicino al tuo, un'associazione di categoria, un commercialista che ha clienti in target. Loro portano il pubblico, tu porti il valore. Vi dividete la platea.
- Tieni il blocco in calendario per mesi, non per settimane. La regola non funziona se la interrompi al rep 20 perche' e' arrivato un altro progetto. La protezione del tempo e' una scelta da operatore, non un di piu'.
E' giusto dire anche dove la regola dei 75 non si applica. Se vendi incarichi grossi a poche aziende molto grandi, il tuo mercato raggiungibile e' piccolo: dieci o quindici ripetizioni possono gia' coprirlo tutto, e insistere fino a 75 e' sovradimensionato. La regola scala con il numero di potenziali clienti. Per il fractional che lavora con tante PMI, pero', il bacino e' ampio e i 75 rep hanno perfettamente senso. Adatta il numero alla dimensione del tuo mercato, non copiarlo a memoria.
Chiudo dentro il frame del metodo, perche' e' li' che questa regola trova il suo posto. Per un Manager Indipendente l'iterazione a 75 ripetizioni non e' una tecnica di marketing isolata: e' la prova che il sistema batte il talento. Il marketing personale ti costruisce l'asset, la vendita lo chiude, le partnership lo riempiono di pubblico. Tre pilastri che lavorano insieme. E sotto tutto c'e' la disciplina: ripetere, misurare, correggere, ripetere. Chi tratta la prima versione del proprio asset come un verdetto definitivo molla al rep 3. Chi la tratta come il rep 1 di 75 costruisce una macchina che gli altri non sanno spiegarsi.
Domande frequenti
Devo per forza fare 75 ripetizioni esatte?
No, 75 e' un ordine di grandezza, non un numero magico. La sostanza e' questa: la prima versione del tuo asset di vendita e' grezza e diventa una macchina solo dopo decine di ripetizioni mirate. Se lavori con tante PMI e un mercato ampio, 75 ha senso. Se vendi incarichi grossi a pochissime aziende, il tuo mercato raggiungibile e' piccolo e dieci o quindici ripetizioni possono gia' bastare. Adatta il numero alla dimensione del tuo bacino di potenziali clienti, non copiarlo alla cieca.
E se non ho un webinar, vale lo stesso?
Si', vale per qualsiasi asset di vendita ripetibile. Brunson usava un webinar, ma la stessa legge si applica alla presentazione che fai agli imprenditori, a un workshop, alla tua call di scoperta, a una sequenza email, a un talk a un evento. Cambia il formato, non la regola: ripeti, raccogli le reazioni, correggi due o tre cose, ripeti. Per un fractional la versione piu' comune e' la presentazione del proprio metodo davanti a imprenditori in target.
Qual e' il ritmo minimo per ripetere?
Almeno una ripetizione a settimana. Il motivo e' che l'apprendimento si accumula solo se le ripetizioni sono ravvicinate: tra una e l'altra devi ricordare cosa hai cambiato e perche'. A una ripetizione al mese ci metteresti circa sei anni ad arrivare a 75, e a quel ritmo le lezioni si perdono e la conversione non matura mai. Sotto una a settimana non stai iterando, stai solo facendo la stessa cosa ogni tanto.
Quante cose posso cambiare tra una ripetizione e l'altra?
Massimo due o tre, e mirate sui punti deboli che hai individuato. Se ne cambi dieci insieme, quando la conversione si muove non saprai cosa l'ha mossa, e quindi non potrai replicarlo. Sembra una limitazione, ma e' l'unico modo perche' l'apprendimento sia davvero tuo. Vale anche la regola di non toccare pubblico, offerta e prezzo nello stesso rep: altrimenti rendi impossibile il confronto.
In Italia con le PMI questa regola e' davvero applicabile?
Si', ma a una condizione: devi risolvere prima il problema del pubblico. L'ostacolo italiano non e' la fatica di ripetere, e' avere abbastanza imprenditori nuovi davanti ogni settimana. Senza un flusso costante cadi nella modalita' a una ripetizione al mese, che non funziona. La soluzione e' costruire la pipeline prima di partire (contenuti, advertising, eventi) e soprattutto usare le partnership: un'associazione di categoria o un consulente vicino al tuo possono portarti il pubblico mentre tu porti il valore.
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