Partnerships · 10 min di lettura
Cos'e il co-selling: definizione, esempio e perche conta
In sintesi
Il co-selling e quando due aziende vendono insieme, in modo coordinato, allo stesso cliente: ognuna mette la sua parte (il suo prodotto, la sua relazione, la sua competenza) e si dividono il risultato. Non e passarsi un nominativo e sparire (quello e il referral), e non e fare campagne insieme (quello e il co-marketing). Nel co-selling siete due venditori sullo stesso tavolo, davanti allo stesso cliente, con un piano condiviso. Funziona quando il tuo prodotto da solo non basta a chiudere, ma insieme a quello di un partner risolve il problema intero. Nel metodo Manager Indipendente il co-selling non e una stretta di mano tra amici: e un sistema con regole scritte su chi fa cosa, chi possiede il cliente e come si dividono i soldi. Senza quelle regole, si litiga sempre.
Cos'e il co-selling, in una frase
Co-selling, in inglese, vuol dire vendere insieme. In pratica e quando due aziende che non sono concorrenti uniscono le forze per vendere allo stesso cliente, in modo coordinato. Ognuna porta qualcosa: tu il tuo prodotto, il partner il suo; tu la relazione con il cliente, il partner la competenza tecnica che a te manca. Andate al cliente insieme, con una proposta sola, e vi dividete il risultato.
La differenza con il passaparola e netta. Nel co-selling non ti limiti a segnalare un nome e farti gli affari tuoi. Stai dentro la trattativa fino alla firma, con il partner, su un piano condiviso. Siete due venditori sullo stesso tavolo, davanti allo stesso cliente, che spingono nella stessa direzione.
La definizione che uso io
Il co-selling non e farti aiutare a vendere. E vendere insieme a qualcuno che completa la tua offerta, davanti a un cliente che da soli nessuno dei due chiuderebbe. Se il tuo prodotto basta da solo, non ti serve. Se da solo lasci sul tavolo meta del problema del cliente, e probabilmente l'alleanza che ti manca.
Co-selling, co-marketing e referral: tre cose diverse
Qui si fa confusione di continuo, e la confusione costa accordi sbagliati. Tre parole che sembrano cugine ma fanno mestieri opposti. Il referral e una segnalazione: ti passo un contatto, tu te lo lavori da solo, magari mi dai una commissione. Il co-marketing e fare promozione insieme: un webinar a due, una guida firmata da entrambi, una campagna condivisa per generare interesse. Il co-selling e l'unico dei tre dove vendete insieme la stessa trattativa, fino alla chiusura.
| Aspetto | Referral | Co-marketing | Co-selling |
|---|---|---|---|
| Cosa condividi | Un nominativo | La promozione | L'intera trattativa |
| Quanto sei dentro | Esci subito | Prima della vendita | Fino alla firma |
| Chi chiude il cliente | L'altro, da solo | Ognuno per se | Insieme, coordinati |
| Cosa serve per partire | Una lista di nomi | Un'idea di campagna | Un piano di vendita comune |
| Rischio principale | Bassa qualita dei lead | Sforzo senza vendite | Litigare su chi ha chiuso |
L'errore che vedo nelle PMI italiane e chiamare co-selling quello che e solo un referral con una stretta di mano. Due titolari si dicono ci mandiamo clienti a vicenda, e pensano di aver costruito un'alleanza. Dopo tre mesi nessuno ha mandato niente, perche segnalare un cliente buono al partner significa, di fatto, regalargli fatturato senza un ritorno chiaro. Il co-selling vero parte dal presupposto opposto: lavoriamo la stessa trattativa, quindi vinciamo o perdiamo insieme. Cambia tutto l'incentivo.
Un esempio con i numeri
Prendi una PMI italiana che vende un gestionale per officine meccaniche. Buon prodotto, ma c'e un problema: le officine piu grandi prima di comprare il software vogliono anche chi gliela installa, integra con i macchinari e forma il personale. Il venditore del gestionale, da solo, su quelle trattative grosse si blocca. Il cliente dice mi piace, ma chi me lo fa funzionare? e l'accordo muore li. Ecco un trimestre da solo, sulle officine grandi:
| Vendita da solo (3 mesi) | Numero |
|---|---|
| Trattative aperte con officine grandi | 12 |
| Bloccate sulla domanda chi me lo installa | 9 |
| Contratti chiusi | 3 |
| Valore generato | 54.000 euro |
Nove trattative su dodici morte sulla stessa obiezione. Ora il titolare costruisce un co-selling con una piccola societa di installazione e assistenza tecnica che gia lavora in quelle officine. Patto chiaro: vanno al cliente insieme, il gestionale lo vende lui, l'installazione e la formazione le vende il partner, la proposta e una sola. Si dividono chi parla di cosa e si mettono d'accordo su chi tiene la relazione dopo. Stesso trimestre, stesse officine grandi:
| Co-selling con il partner (3 mesi) | Numero |
|---|---|
| Trattative aperte insieme | 12 |
| L'obiezione installazione sparisce | 12 |
| Contratti chiusi | 7 |
| Valore gestionale generato | 126.000 euro |
Stesso periodo, piu del doppio dei contratti, e l'obiezione che uccideva nove trattative su dodici sparisce perche al tavolo c'e gia chi installa. Non e magia: e che il cliente comprava un problema risolto per intero, non meta soluzione. E il partner ha venduto le sue installazioni che da solo non avrebbe mai intercettato. Hanno vinto entrambi sullo stesso cliente. Questo e co-selling. Se invece il titolare si fosse limitato a dare il numero dell'installatore al cliente (referral), avrebbe lasciato l'officina a gestire da sola due fornitori scollegati: e li, di solito, l'accordo si arena di nuovo.
Perche il co-selling conta (e dove ti frega)
Il co-selling conta perche in tante PMI la verita e questa: il tuo prodotto, da solo, risolve solo un pezzo del problema del cliente. Il cliente non compra il tuo software o il tuo servizio in astratto, compra il risultato finito. Se per il risultato finito gli servono tre fornitori che non si parlano, tu sei solo uno dei suoi mal di testa. Vendere insieme a chi completa la tua offerta ti fa passare da fornitore di un pezzo a parte della soluzione. E le soluzioni complete si vendono a prezzi piu alti e con meno obiezioni.
Ma proprio perche suona facile (ci mettiamo insieme e vendiamo di piu), il co-selling porta con se tre trappole che vedo di continuo:
- 01Partire senza regole scritte. Due titolari si stringono la mano e dicono collaboriamo. Poi arriva il primo cliente grosso e iniziano le liti: chi l'ha chiuso davvero, di chi e adesso quel cliente, chi prende quanto. Senza un patto scritto su chi fa cosa, chi possiede il cliente e come si dividono i soldi, il co-selling dura il tempo del primo accordo serio.
- 02Scegliere il partner sbagliato. Il co-selling funziona solo se il partner parla agli stessi clienti tuoi ma non vende la tua stessa cosa. Se e un concorrente mascherato, prima o poi ti porta via i clienti. Se parla a clienti diversi dai tuoi, non avete nessuna trattativa in comune da lavorare. Sbagliare partner e sprecare sei mesi.
- 03Confonderlo con il referral. Mandarsi nominativi a vicenda non e co-selling, e passaparola. Il co-selling richiede che stiate insieme nella trattativa, con un piano comune, fino alla firma. Se ognuno si lavora il cliente per conto suo dopo essersi passato il nome, non state vendendo insieme: state solo facendo finta.
Nel co-selling non vince chi ha piu amici imprenditori. Vince chi mette per iscritto chi possiede il cliente e come si dividono i soldi, prima che arrivi il primo accordo grosso.
Come un Manager Indipendente legge il co-selling
Nel metodo Manager Indipendente le partnership sono uno dei 5 pilastri, e il co-selling e tra i temi piu romanzati: tutti sognano l'alleanza che raddoppia il fatturato, pochi la costruiscono come un sistema. La regola che applico e secca: il co-selling non e una stretta di mano tra persone che si stanno simpatiche, e un accordo con regole scritte. Prima definisci chi fa cosa, chi possiede il cliente e come si dividono i soldi, poi parti. Mai il contrario, o al primo cliente serio vi ritrovate a litigare invece di vendere.
In pratica significa rispondere a tre domande, in fila, prima di partire:
- Il mio prodotto, da solo, basta a chiudere? Se basta, il co-selling e un giro inutile che ti rallenta e ti fa dividere fatturato senza motivo. Ha senso solo se da solo lasci sul tavolo meta del problema del cliente e un partner copre l'altra meta.
- Il partner parla ai miei stessi clienti senza vendere la mia stessa cosa? Questa e la condizione che decide tutto. Stessi clienti, prodotti complementari. Se e un concorrente, ti frega; se parla a un altro mercato, non avete trattative comuni da lavorare.
- Abbiamo messo per iscritto chi possiede il cliente e come ci dividiamo? Chi tiene la relazione dopo la firma, chi fattura cosa, chi prende quanto su ogni accordo. Se queste cose non sono scritte, non avete un co-selling: avete un malinteso che aspetta di esplodere.
In 10 anni nel digitale, dai primi 500 euro al mese nel 2016 fino a gestire budget per 50 milioni di euro, il pattern torna sempre. Le alleanze che funzionano non sono quelle nate da una cena tra titolari entusiasti, sono quelle dove dal primo giorno e chiaro chi fa cosa e chi prende quanto. Co-autore di un libro sul growth e-commerce e passato anche da Trustpilot, la lezione non cambia: vendere insieme moltiplica i risultati solo se le regole sono noiosamente esplicite. Quando sono vaghe, l'alleanza diventa la fonte numero uno di litigi.
Ed e esattamente qui che entra un Fractional Manager sulle vendite e le partnership. Non ti serve un direttore commerciale o un responsabile alleanze a tempo pieno per impostare un sistema di co-selling. Quel ruolo, da dipendente, ti costa tra 85.000 e 140.000 euro l'anno, e per una PMI e un peso fisso difficile da giustificare. Un Manager Indipendente ti porta la stessa competenza di un C-level con una fee tra 1.500 e 6.000 euro al mese, e ti aiuta a fare la parte che decide tutto: scegliere il partner giusto, scrivere le regole dell'accordo, costruire il processo di vendita a due prima che arrivi il primo cliente grosso. Se vuoi capire chi governa questa parte, qui spiego cosa fa un fractional CSO sulle vendite e qui cos'e un fractional manager in generale.
Domande frequenti
Cos'e il co-selling in parole semplici?
Il co-selling e quando due aziende non concorrenti vendono insieme allo stesso cliente, in modo coordinato. Ognuna porta la sua parte (il suo prodotto, la sua relazione, la sua competenza) e si dividono il risultato. Andate al cliente con una proposta sola e restate insieme nella trattativa fino alla firma. Funziona quando il tuo prodotto da solo non basta a chiudere, ma insieme a quello di un partner risolve il problema intero del cliente.
Qual e la differenza tra co-selling, co-marketing e referral?
Sono tre cose diverse. Il referral e passare un nominativo al partner e farsi gli affari propri, spesso in cambio di una commissione. Il co-marketing e fare promozione insieme, come un webinar o una guida a due firme, per generare interesse. Il co-selling e l'unico dove vendete insieme la stessa trattativa, coordinati, fino alla chiusura. Nel referral esci subito, nel co-marketing lavori prima della vendita, nel co-selling resti dentro fino alla firma.
Quando conviene il co-selling a una PMI?
Conviene quando il tuo prodotto, da solo, risolve solo un pezzo del problema del cliente e da solo ti blocchi su trattative dove il cliente vuole la soluzione completa. Se un partner copre la parte che ti manca (per esempio installazione, integrazione, assistenza) e parla ai tuoi stessi clienti senza venderti contro, vendere insieme abbatte le obiezioni e alza il valore di ogni accordo. Se invece il tuo prodotto basta da solo a chiudere, il co-selling e un giro inutile che ti fa dividere fatturato senza motivo.
Il co-selling e la stessa cosa del passaparola tra imprenditori?
No, ed e l'equivoco piu comune nelle PMI. Mandarsi nominativi a vicenda e referral, non co-selling. Nel co-selling state insieme nella stessa trattativa, con un piano comune, fino alla firma, e vincete o perdete insieme. Nel passaparola ognuno si lavora il cliente per conto suo dopo essersi passato il nome. La differenza pratica e enorme: il co-selling allinea gli incentivi, il referral spesso si blocca perche segnalare un cliente buono significa regalare fatturato senza un ritorno chiaro.
Cosa serve mettere per iscritto in un accordo di co-selling?
Tre cose, prima di partire e prima che arrivi il primo cliente grosso. Primo: chi fa cosa nella trattativa, ovvero chi parla di quale parte della proposta. Secondo: chi possiede il cliente dopo la firma, cioe chi tiene la relazione e l'assistenza. Terzo: come si dividono i soldi, chi fattura cosa e chi prende quanto su ogni accordo. Senza queste regole scritte non hai un co-selling, hai un malinteso che esplode al primo accordo serio.
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