Vendita · 9 min di lettura

Cos'e il win rate: definizione, calcolo e perche conta

Alexandru Birleanu2 giugno 20269 min

In sintesi

Il win rate e la percentuale di trattative che chiudi vinte sul totale di quelle che hai lavorato fino a una decisione. Formula: deal vinti diviso deal chiusi (vinti piu persi), per cento. E il numero che ti dice quanto e davvero efficace la tua macchina di vendita, non quanto sei impegnato. Alzarlo di pochi punti vale piu che riempire la pipeline di nuovi contatti, perche moltiplica tutto cio che gia hai dentro. Ma il dato medio inganna: va spezzato per fonte del lead, per venditore e per fase in cui perdi. Per questo un Manager Indipendente non guarda mai il win rate complessivo da solo.

Cos'e il win rate, in una frase

Il win rate (in italiano tasso di vittoria, o tasso di chiusura) e la percentuale di trattative che porti a casa vinte sul totale di quelle che hai lavorato fino a una decisione, vinta o persa che sia. In parole umane: di tutte le occasioni concrete che hai avuto di vendere, quante hai chiuso davvero?

Una trattativa entra nel conto quando diventa una vera opportunita: un cliente potenziale con un bisogno reale, un budget plausibile e una decisione all'orizzonte. Non un contatto qualunque, non una mail di curiosita. Quando quella opportunita arriva a un sì o a un no, va nel calcolo del win rate. Se hai chiuso 40 trattative nel trimestre e 10 sono diventate clienti, il tuo win rate e il 25%.

Sembra un numero da reparto commerciale. E molto di piu: e uno dei pochi indicatori che ti dice se il problema della tua azienda e che entrano pochi clienti potenziali, oppure che ne entrano abbastanza ma li perdi per strada. Due malattie diverse, due cure diverse. Il win rate e il termometro che le distingue.

La definizione che uso io

Il win rate misura quanto e efficace la tua vendita, non quanto e affollata la tua agenda. Puoi avere mille contatti e un win rate da fame: vuol dire che lavori tanto e chiudi poco.

Come si calcola: la formula e cosa metterci dentro

La formula e semplice, ed e una di quelle metriche che chiunque puo tenere d'occhio anche solo con un foglio di calcolo, senza software complicati.

Formula del win rate

Win rate = (deal vinti diviso deal chiusi) per cento. Dove deal chiusi = vinti piu persi.

Esempio secco. Nel trimestre chiudi 50 trattative: 15 diventano clienti, 35 vanno perse. Win rate = (15 / 50) x 100 = 30%. Vuol dire che 3 trattative su 10, arrivate alla decisione, le vinci. Le altre 7 le perdi. Capire perche le perdi vale piu di quasi qualsiasi altra cosa tu possa fare per vendere di piu.

La formula e banale, ma una scelta cambia tutto e quasi nessuno la fa con disciplina: cosa metti al denominatore. E qui che il numero diventa onesto o bugiardo.

  • Solo deal chiusi (vinti piu persi). E il win rate vero. Conta solo le trattative arrivate a una decisione. Lascia fuori quelle ancora aperte, perche non sai ancora come andranno e gonfiare o sgonfiare il conto con loro falsa tutto.
  • Tutti i lead entrati. Se metti al denominatore ogni contatto, anche quelli mai diventati una trattativa vera, non stai piu misurando il win rate: stai misurando il tasso di conversione dell'intero funnel. E un altro numero, utile ma diverso. Confonderli e il primo modo per ingannarsi.
  • Solo opportunita qualificate. Il calcolo piu pulito. Conti solo le trattative che avevano davvero le carte per chiudersi: bisogno, budget, decisore. Cosi il win rate misura la bravura a chiudere, non la fortuna di chi ti e capitato davanti.

La regola e una sola: scegli una definizione, scrivila, e poi non cambiarla mai. Un win rate calcolato a modo tuo ma sempre allo stesso modo vale dieci volte un numero perfetto in teoria ma diverso ogni trimestre. Senza coerenza non puoi confrontare nulla nel tempo, ed e nel confronto che il dato diventa utile.

Perche conta cosi tanto: e un moltiplicatore

Il win rate non e un numero in piu sul cruscotto. E un moltiplicatore: lavora su tutta la pipeline che gia hai dentro, senza chiederti di portare un solo contatto in piu. Guarda la stessa azienda, con lo stesso numero di trattative e lo stesso valore medio per cliente, cambiando solo il win rate.

VoceOggiWin rate miglioratoDifferenza
Trattative chiuse / mese4040uguale
Win rate25%35%piu 10 punti
Clienti acquisiti1014piu 4
Valore medio cliente6.000 euro6.000 eurouguale
Fatturato nuovo / mese60.000 euro84.000 europiu 24.000 euro

Dieci punti di win rate in piu, dal 25% al 35%, fanno il 40% di fatturato nuovo in piu. A parita di tutto il resto: stesse trattative, stesso prodotto, stesso prezzo, zero euro di marketing aggiuntivo. Ecco perche dico che alzare il win rate spesso pesa piu che riempire la pipeline. Trovare nuovi clienti potenziali costa, ogni mese, e fa fatica a scalare. Chiudere meglio quelli che gia hai davanti e quasi gratis e moltiplica anche tutti i lead futuri.

+40%
Il fatturato nuovo in piu passando dal 25% al 35% di win rate, a parita di trattative e prezzo

Riempire la pipeline e una spesa che si ripete ogni mese. Alzare il win rate e un asset: lo migliori una volta e continua a rendere su ogni trattativa che arriva.

C'e anche un secondo effetto, piu sottile ma altrettanto pesante: un win rate alto cambia le previsioni. Se sai che chiudi il 30% delle opportunita qualificate, sai quanta pipeline ti serve per arrivare al fatturato che vuoi. Diventa un numero su cui pianificare, non una speranza. Senza win rate stabile, ogni previsione di vendita e un indovinello.

Gli errori che fanno mentire il win rate

Il win rate e semplice da calcolare e per questo facile da leggere male. Nelle PMI vedo sempre le stesse tre trappole, e tutte e tre portano a decisioni sbagliate su chi assumere, dove spingere e cosa sistemare.

  1. 01Guardare solo la media complessiva. Un win rate del 25% sull'intera azienda non dice quasi niente, perche e la media di mondi diversi: i lead caldi che arrivano da un cliente soddisfatto chiudono al 50%, quelli freddi comprati a freddo magari al 5%. La media nasconde sia la fonte d'oro sia quella che fa solo perdere tempo ai venditori. Va spezzata.
  2. 02Inseguire il win rate scartando le trattative difficili. Si puo gonfiare il numero lavorando solo i clienti facili e mollando subito i deal complicati o grandi. Il win rate sale e sembri bravo, ma stai lasciando sul tavolo proprio le trattative che valgono di piu. Un win rate piu basso su deal grossi spesso porta a casa piu fatturato di un win rate alto su clienti piccoli.
  3. 03Non separare vinti, persi e ancora aperti. Molti contano i deal aperti tra le 'non vinte' e si spaventano, oppure li ignorano e gonfiano il numero. Il win rate si calcola solo sulle trattative chiuse, vinte o perse. Le aperte aspettano: il giorno che decidono, entrano nel conto. Mischiare i tre stati e il modo piu rapido per leggere un numero falso.

Il primo punto e quello che costa di piu. Ti faccio vedere cosa succede appena spezzi lo stesso 25% medio per fonte del lead.

Fonte del leadChiusiVintiWin rateLettura
Passaparola / referral12758%Oro: chiedine di piu
Sito e SEO20840%Buono, traffico in target
Liste fredde comprate48510%Diluisce tutto, da rivedere
Totale802025%La media inganna

La media dice 25% e sembra mediocre. Ma sotto ci sono due fonti che chiudono benissimo e una, le liste fredde, che tira giu tutto e tiene i venditori occupati su trattative che quasi mai si chiudono. La decisione cambia completamente: non devi 'far chiudere di piu i venditori', devi smettere di nutrirli con lead pessimi e raddoppiare su passaparola e sito. Senza spezzare il numero, avresti lavorato sul problema sbagliato e magari licenziato un venditore bravo costretto a inseguire contatti morti.

Win rate e pipeline: dove guardare per alzarlo

Il win rate complessivo e la fine di un percorso fatto di tanti passaggi. Alzarlo non vuol dire 'spronare i venditori a chiudere di piu': vuol dire trovare la singola fase della pipeline dove perdi piu trattative e ripararla. Per questo win rate e pipeline di vendita sono la stessa storia vista da due lati, e chi presidia la vendita lavora proprio sulle fasi dove cadono i deal: cosa fa un fractional CSO.

Prendi una vendita di servizi e guarda dove cadono le trattative, fase per fase, invece che solo alla fine:

  • Lead a trattativa qualificata. Se pochi superano questo punto, il problema e a monte: lead sbagliati o nessuno che filtra chi vale la pena lavorare. Vedi discovery call.
  • Qualificata a proposta. Se cadono qui, non hai capito il bisogno o non hai parlato col vero decisore. La proposta arriva fuori bersaglio.
  • Proposta a negoziazione. Cadute qui spesso sono prezzo percepito troppo alto o valore spiegato male: il cliente non vede perche dovrebbe pagare quella cifra.
  • Negoziazione a chiusura. Se perdi qui, e gestione delle obiezioni e del closing: tutto era pronto e la trattativa e morta sul finale.

Ogni fase ha il suo win rate parziale. Il bello e che riparare la fase giusta ha lo stesso effetto leva della tabella di prima: se il 70% delle trattative pronte muore in negoziazione perche nessuno sa gestire l'obiezione sul prezzo, sistemare quel singolo punto puo alzare il win rate finale piu di mesi passati a cercare nuovi lead. Non si ottimizza tutto: si trova la falla piu larga e si tappa quella.

Conta anche perche perdi, non solo quanto. Tieni traccia del motivo di ogni deal perso: prezzo, tempi, concorrente, nessuna decisione. Spesso scopri che la prima causa di sconfitta non e un rivale, ma il cliente che non decide affatto. E un problema diverso da risolvere: non devi battere un concorrente, devi creare urgenza e far prendere una decisione. Il win rate ti dice che perdi; i motivi di perdita ti dicono cosa cambiare.

Come un Manager Indipendente usa il win rate

Nel metodo Manager Indipendente la vendita e uno dei 5 pilastri, e il win rate e l'attrezzo che evita di buttare soldi in nuovi lead prima di aver sistemato il modo in cui chiudi quelli che gia hai. La regola che applico e una: prima il win rate, poi il volume. Riempire la pipeline di contatti per poi perderli in trattativa e come versare acqua in un secchio bucato.

In pratica guardo il win rate sempre con tre domande in fila, mai da solo:

  • Spezzato per cosa? Per fonte del lead, per venditore, per fascia di valore del deal. Il numero unico serve solo a fare una media bugiarda.
  • Su che deal? Trattative che valgono, non solo quelle facili che gonfiano la percentuale. Un win rate alto sui clienti piccoli puo nascondere che stai mollando proprio i deal grossi.
  • Dove si rompe? Qual e l'unica fase della pipeline dove perdo piu trattative, e per quale motivo, perche e li che un po' di lavoro rende dieci.

In 10 anni nel digitale, dai primi 500 euro al mese nel 2016 fino a gestire budget per 50 milioni di euro, la cosa che ho visto fare la differenza non era avere piu contatti. Era questa disciplina sulla chiusura. Le aziende che crescevano alzavano il win rate prima di spingere sul volume, cosi ogni lead in piu valeva di piu. Il pattern si ripete sempre: chi presidia il win rate compra crescita a sconto, chi pensa solo a riempire la pipeline paga tutto a prezzo pieno e lavora il triplo.

Ed e esattamente qui che entra un Fractional Manager sulla vendita. Per leggere bene il win rate, spezzarlo, trovare la fase dove muoiono le trattative e rimettere ordine nel processo non ti serve un direttore commerciale a tempo pieno da 100.000 euro netti l'anno (circa 250.000 di costo per l'azienda). Ti serve qualcuno che lo faccia bene, per il tempo che davvero serve. Un Manager Indipendente porta proprio questo: la disciplina di un direttore vendite senza il costo fisso di un direttore, tipicamente tra 1.500 e 6.000 euro al mese. Per una PMI vale la differenza tra inseguire clienti e chiuderli.

Domande frequenti

Come si calcola il win rate?

Win rate = (deal vinti diviso deal chiusi) per cento, dove i deal chiusi sono la somma di vinti piu persi. Esempio: 50 trattative chiuse di cui 15 vinte fanno (15 / 50) x 100 = 30%. Attenzione al denominatore: contano solo le trattative arrivate a una decisione, non i lead ancora aperti e nemmeno tutti i contatti entrati. Scegli una definizione, scrivila e non cambiarla, altrimenti i confronti nel tempo non valgono nulla.

Qual e un buon win rate?

Non esiste un numero giusto per tutti: dipende dal settore, dal prezzo, dalla lunghezza della trattativa e soprattutto dalla qualita dei lead. Vendite complesse e costose hanno win rate piu bassi di vendite semplici, ed e normale. Come riferimento, molte vendite B2B di servizi stanno tra il 20% e il 35% sulle opportunita qualificate, ma il benchmark utile e il tuo storico: l'obiettivo e migliorare il tuo numero nel tempo, non inseguire una media di settore.

Qual e la differenza tra win rate e tasso di conversione?

Il win rate misura quante trattative chiudi vinte sul totale di quelle arrivate a una decisione: e una metrica di vendita, sta in fondo al percorso. Il tasso di conversione misura quante persone compiono un'azione sul totale dei visitatori e di solito si riferisce a tutto il funnel, dal traffico in poi. Sono collegati ma diversi: puoi avere un buon tasso di conversione che porta tanti lead e un win rate basso perche poi non li chiudi.

Perche il win rate medio puo ingannare?

Perche e la media di trattative molto diverse. I lead caldi da passaparola chiudono molto, le liste fredde comprate quasi mai: un 25% medio puo nascondere una fonte al 58% e una al 10% che fa solo perdere tempo. Va sempre spezzato per fonte del lead, per venditore e per fase in cui perdi, altrimenti rischi di lavorare sul problema sbagliato, come spronare i venditori invece di smettere di nutrirli con contatti pessimi.

Conviene piu avere piu lead o un win rate piu alto?

Quasi sempre prima il win rate. Procurare nuovi lead costa, si ripete ogni mese e fa fatica a scalare. Alzare il win rate, una volta trovato dove muoiono le trattative, e quasi gratis e moltiplica anche tutti i lead futuri: passare dal 25% al 35% fa il 40% di fatturato nuovo in piu a parita di pipeline. Riempire la pipeline per poi perdere i deal in trattativa e come versare acqua in un secchio bucato.

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